Il cosiddetto Decreto Bersani, presentato ai primi di luglio, riserva qualche piccola(!!!) sorpresa anche per la nostra categoria.
ovviamente si tratta di un decreto legge e quindi già in vigore!!! anche se deve essere convertito in legge entro 60 giorni e potrebbe riservare delle modifiche in itinere.
Questa la parte che ci interessa in particolare:
"Le persone fisiche che esercitano arti e professioni e le società o associazioni fra artisti e professionisti sono obbligati a tenere uno o più conti correnti bancari o postali ai quali affluiscono obbligatoriamente le somme riscosse nell'esercizio dell'attività e dai quali sono sono effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese.
I compensi in denaro per l'esercizio di arti e professioni sono riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonchè mediante sistemi di pagamento elettronico salvo per importi unitari inferiori a 100 euro".
Questo vuol dire che in pratica siamo equiparati alle imprese e di coseguenza:
Tutti dovranno avere uno o più c/c bancari o postali ad uso professionale sul quale dovranno essere versati OBBLIGATORIAMENTE tutti gli incassi delle fatture e dal quale saranno prelevate le somme per pagare le spese professionali.
Tutti gli incassi dovranno essere costituiti da bonifici o assegni bancari non trasferibili.
I contanti possono essere accettarli solo per fatture entro i 100,00 EURO.
In pratica tutte le somme riscosse, compensi e non, devono essere (prima o poi) versate sul conto corrente, incluse quelle riscosse in contanti e quelle riscosse con assegno (che potete andare a cambiare in contanti ma poi li dovete versare comunque).
Ci sarà quindi una "CASSA INCASSI" con i valori e assegni in attesa di essere versati, che non potranno essere spesi né per l'attività né per altro. Per poter spendere delle somme anche per fini professionali oltre che personali, si dovrà procedere ad effettuare un prelievo dal c/c successivo al versamento degli incassi.
Questo vuol dire che non si possono trattenere dei contanti derivanti da incasso di fatture sotto i 100,00 euro e utilizzarli per le spese. Devo prima versarli sul c/c e poi prelevarli. .
Questo vuol dire che anche coloro che sono in contabilità semplificata dovranno portare al commercialista il dettaglio delle contabili bancarie relative ai propri incassi ed ai prelevamenti. Quindi ci sarà un aggravio amministrativo non di poco conto oltre che un conseguente aggravio organizzativo.
Un'altra importante novità del Decreto è data dal fatto che tutte le cessioni di beni strumentali (auto, pc, mobili e arredi) a terzi o ad uso personale richiederanno l'emissione di una fattura. Fino ad oggi tale vendita non comportava alcun reddito anche perché spesso era relativa alla destinazione ad uso personale o alla cessione dell'auto che si è finito di ammortizzare. Da oggi invece non è più così. Se cederemo un bene già ammortizzato, tutto quello che verrà fatturato dovrà essere dichiarato con conseguente aggravio fiscale. Per l'auto ad esempio varrà quattroruote.
Al riguardo la FNOMCeO ha già fatto sentire forte la propria protesta e il nostro sindacato, congiuntamente alle altre OO.SS., sta valutando la linea da intraprendere. Comunque in attesa di eventuali modifiche sappiate che i Decreto è già in vigore e prevede, per chi non si adegua una sanzione da 1032 a 7746 euro.
Regolatevi di conseguenza
Valdo Flori
Segretario Provinciale FIMP di Firenze